Ieri, 16.04.2025, in mattinata, si è svolto un incontro in Comune, alla presenza dell’Assessore all’ambiente Stefano Costa e del dirigente Ing. Paolo Roccetti oltre a quella del progettista Francinelli, sul tema del Progetto di ristrutturazione della Pineta di Fregene (Area A).
Eravamo presenti oltre a noi di AUTONOMIA DA FIUMICINO in una delegazione composta da tre persone, la ProLoco, il Comitato Cittadini ed il Centro Senior.
Il tema trattato è stato appunto il Progetto di riqualificazione della Pineta (Area Fellini), che è stato esposto dall’Architetto. Francinelli, che ha redatto il progetto stesso, che però è un pò datato: infatti risale ai tempi della Giunta Montino.
Il Progetto consiste nella ristrutturazione e ridisegnazione di percorsi interni alla Pineta, dell’attrezzistica e della strumentistica ad essi relativa, della cartellonistica informativa, delle panchine per il ristoro, dei cestini, e soprattutto di due nuove aree giochi recintate con staccionata in legno: l’una progettata per i bimbi fino a 6 anni, e l’altra per i bimbi oltre 6 anni; con aree ulteriori dedicate l’una a servizi igienici e l’altra dedicata alla raccolta rifiuti, entrambe con struttura e coperture in legno o simil-legno, compatibili – viene detto – con l’ambiente ed il paesaggio.
La principale obiezione mossa dalle Associazioni è stata la seguente: perché non spostare il Progetto – almeno per la parte dedicata ai giochi per bimbi – nell’area contigua alla Pineta, ovvero al parco giochi “Romeo Esuperanzi”, quello prossimo al Pronto Soccorso?
Ebbene la risposta è stata direi inattesa:
A detta (si badi bene, solo) dell’Arch. Francinelli – cosa non confermata ieri né dal politico Costa, né dal tecnico Roccetti – sembrerebbe che sul parco Esuperanzi esista già un progetto di ristrutturazione ed adeguamento del parco giochi, anch’esso fatto ai tempi della Giunta Montino.
E questa sarebbe nel caso una buona notizia, sempre che risponda però a verità…!
Venuta (ipoteticamente) meno l’obiezione mossa – pur ben sensata – sono state sollevate dalle Associazioni presenti all’incontro ulteriori obiezioni riterrei ben pertinenti:
1.
In considerazione dei 120 abbattimenti prossimi futuri di alberi di pino e della loro contestuale ripiantumazione (con pini d’Aleppo e lecci), perché realizzare il nuovo progetto – che sembrerebbe addirittura essere stato già assegnato – visto che a maggio, cioè tra meno di 15 gg, sarebbero previsti gli abbattimenti (od almeno parte di essi) e subito a seguire le tanto agognate ripiantumazioni?
Poi arriverà la stagione estiva e quindi nel caso il discorso si potrà riprendere ad Ottobre 2025.
I tempi poi potrebbero essere ben più dilatati, appunto per via dell’alternanza inevitabile delle stagioni…
2.
Visto che oltre ai 120 alberi da abbattere ce ne sarebbero in realtà altri 247 aggiuntivi (o forse più) a rischio caduta – ove non trattati idoneamente con le opportune cure fitoterapiche – perché non procedere prioritariamente con queste importanti opere di manutenzione straordinaria, e solo successivamente occuparsi della realizzazione del progetto a firma di Francinelli?
Anche perché in aree NON SICURE non possono certo essere creati spazi utilizzati dalla Cittadinanza!
Questo sembra davvero evidente!
La soluzione che invece appare più logica, ed aggiungerei anche l’unica consentita è questa: una volta messa davvero in sicurezza l’Area A, solo a quel punto si potrà parlare concretamente del progetto di Francinelli, sempre che sia realistica e veritiera l’ipotesi dei lavori a Parco Esuperanzi…
3.
Se il progetto di Parco Esuperanzi esistesse veramente e fosse concreto (ma questo lo verificheremo) ed ove ci fosse la volontà politica a realizzarlo, allora una volta realizzato si potrebbe parlare del “Progetto Pineta” di Francinelli: altrimenti il progetto Pineta credo non sia opportuno realizzarlo ed il tutto dovrebbe e potrebbe essere proficuamente trasferito – con i dovuti adeguamenti – al Parco Esuperanzi, anche per accorciare i tempi di realizzazione del progetto stesso.
Insomma, abbiamo capito che il progetto di Francinelli, pur buono nella sua “visione” risulta già vetusto perché non tiene conto delle problematiche attuali, urgenti e puntuali della Pineta: è stato realizzato in un’epoca in cui non era ancora così evidente e grave il danno prodotto dalla cocciniglia.
Il tecnico Roccetti è stato presente per breve tempo all’incontro.
Però ci siamo casualmente reincontrati mentre tutti stavamo andando via, ed abbiamo proseguito all’esterno del palazzo del Comune il nostro scambio di opinioni.
Secondo il mio modesto parere l’Ing. Roccetti è persona capace a realizzare quella rivoluzione di cui finalmente il Sindaco si è convinto esserci bisogno.
È un fautore del dialogo e del confronto vero, ed è assolutamente a favore delle ripiantumazioni “in situ” degli alberi abbattuti, siano essi alberi privati o pubblici, con possibilità (futura) per il Comune di entrare nelle ville private e controllare l’effettiva ripiantumazione per mezzo di un consenso preventivo al controllo (successivo) che il proprietario della villa dovrà rilasciare al Comune prima ancora di effettuare l’abbattimento.
Si è proposto dalle stesse Associazioni un obbligo, in capo ai privati, di provvedere con periodicità alle cure fitoterapiche, secondo quanto già disposto dalle normative.
“Da escludere i controlli retroattivi degli abbattimenti effettuati o meno” ha dichiarato Roccetti.
Insomma, è emersa complessivamente la volontà da parte del Comune e dei suoi tecnici a dialogare o comunque ad “tenere tranquilla” la Cittadinanza.
Come spesso è avvenuto in passato, anche questa volta la Cittadinanza si trova però ad essere stata informata del progetto – il 31.03.2025 nella citata Assemblea Pubblica- a lavori ormai già assegnati: il che non appare per nulla corretto…
Chiederemo di poter esaminare tutta la documentazione tecnica, oltre a proporre altri incontri a seguire con il Comune per meglio seguire l’iter dei diversi temi affrontati.
Grazie
AUTONOMIA DA FIUMICINO
(Il Presidente)
Dr. Piero Strocchi